lunedì, novembre 09, 2009

The Wake

E quel giorno alcuni di loro presero la parola. E alcuni restarono in silenzio.

Ma non c'è bisogno di riferire ogni sermone e discorso fumebre. Dopotutto eravate presenti. Potete aver dimenticato, nelle ore di veglia, qul che avete sentito quel giorno...

Ma vi tornerà in mente nei dolci, perduti, attimi di passaggio tra la veglia e il sonno profondo...

ricorderete le voci sussurranti degli dei della terra e del cielo...

le risate acute dell'innocente Caos...

il mormorio angosciante del freddo Ordine...

Le voci dei vivi. le voci dei morti.

Affolleranno il vostro sonno fino alla morte.


E poiché questoè un sogno...
e non dovrete mai dimenticare che si tratta di un sogno...

non sarete sorpresi quando di colpo, senza alcuna mediazione, come accade nei sogni...

il mausoleo non è più un mausoleo... voi tutti vi trovatre su un ponte.


Il mausoleo si è trasformato in un ponte? O è sempre stato così? O vi siete lasciati alle spalle il mausoleo dopo un misterioso viaggio?

Non sapreste dirlo.


Ma quella che avete scambiato per una bara è indubbiamente una barca.


Ora, mentre la barca comincia lentamente a scivolare, la ragazza nell'abito rosso si rivolge a tutti voi.

E le sue parole spiegano tutto.


Vi danno la pace. E il senso delle cose.


La ragazza dice addio a suo fratello.


E a quel punto fluttuate senza corpo, nel cielo, sovrastando il mondo.


E come capita nei sogni, non potete fare altro che osservare.


E a quel punto,
lottando per restare lucidi,
con la speranza che non finisca mai,

certi che il sogno, una volta interrotto, non tornerà mai più...

...vi svegliate.

Ed è un nuovo inizio.

[Neil Gaiman, "Sandman: The Wake"]

domenica, settembre 27, 2009

Ralph super-maxi-eroe

Decollo!!!



venerdì, settembre 25, 2009

Raffa forever

Questa sera ho cenato tardi (il tempo vola sempre via quando lavoro a qualcosa che mi piace) ma nonostante fossero già le nove, la mia scricciola era di ottimo umore - di solito intorno a quell'ora inizia ad essere un po' idrofoba perché ha fame e sonno. Così l'ho piazzata nella sua seggiolina e ci siamo fatte compagnia mentre io mangiavo e il suo biberon si scaldava (il Ghigo era uscito per un impegno).

Per distrarla ulteriormente accendo la tivù, quella piccola della cucina, e in cosa mi imbatto? Programma I migliori anni della nostra vita, condotto da Carlo Conti. Lì per lì volevo cambiare canale istantaneamente, ma proprio in quel momento parlavano degli anni Ottanta (i miei!!!) e presentavano il Gruppo Italiano che cantava "Tropicana" (mioddio da quanto tempo!!!), quindi sono rimasta su Rai Uno... anche perchè ogni singola canzone io la cantavo a mia volta tipo karaoke e facevo così la gioia della piccina, che se c'è una cosa che adora, è sentir cantare la sua mamma.

E in questo quadro idilliaco (io canto, la piccola mi guarda come se avesse una visione mistica, la canzone finisce, io faccio un sacco di moine alla piccola in attesa della canzone successiva, lei mi sorride beata), Carlo Conti inizia a introdurre il prossimo brano con la solita sfilza di banalità: pezzo indimenticabile, interpreti bravissimi, bla bla bla... e arriva al dunque: Aleandro Baldi e Francesca Alotta con "Non amarmi" (avete presente? se non l'avete presente e non ricordate il testo, non capirete mai il finale di questo post - ecco qua un link al testo).

L'incanto svanisce ed io - colta da un ricordo folgorante - inizio a ridere come una disperata, piegata in due, mentre la piccola mi guarda perplessa... poi mi riprendo e le canto anche questa, ma intanto i ricordi sono tornati a quasi vent'anni fa in quel di Bologna, nell'appartamento che condividevo con alcune amiche quando andavo all'università.

Una di queste, la mitica Raffa: persona in gambissima e con un carattere attivo e socievole che le ho sempre invidiato, ma con una singolare propensione a travisare nomi e parole.

Esempio 1.
"Va bè, ragazze, io capisco che il tal tizio si sia comportato male, però vorrei anche scagliare una freccia in favore di..."
"Raffa, si dice spezzare una lancia..."

Esempio 2.
"Uuuuh, che bel sole! E' proprio vero, il mattino si vede dal buongiorno!"
"Raffa, si dice il buon giorno si vede dal mattino..."

Ma la più bella.
"Alzi un po' la radio? C'è quella canzone di Aleandro Baldi e Francesca Alotta..."
"Uh sì, volentieri, piace anche a me! Anche se, a dirla tutta, non è che abbia mai capito fino in fondo il motivo di tutti i problemi che si fanno i protagonisti della canzone..."
"Bè, insomma, non è che sia una relazione come tutte le altre, direi che hanno le loro ragioni."
"Ma scusate, dov'è il problema? Di rapporti a distanza è pieno il mondo!"
"Rapporti a dist...? Raffa, ma di che stai parlando?"
"Eh, che lui sta in Inghilterra e lei in Italia, no?"
"?!?!?!?!?"
"Dài, quando lui dice «Non amarmi perché vivo a Londra»!!!"

mercoledì, settembre 23, 2009

Pubblicità da macaco a macaco

Nel corso di una sessione di pulizie d'autunno, ho trovato dietro un mobile un volantino pubblicitario che evidentemente era scivolato là dietro. L'avevo ricevuto l'anno scorso e lo avevo subito catalogato nella sezione "pubblicità ideata da macachi e diretta ad altri macachi".
Voilà il corpo del reato (cliccateci sopra per vederlo ingrandito):


Visto il giochino?
In teoria, ti regalano un'agenda.
Poi però, beh, non è proprio del tutto un regalo, devi spendere 60 centesimi.
Infine, cara cliente, il diritto al regalo devi pur guadagnartelo, bastano 5 euro di spesa e l'agenda è tua...

Ecco, io vorrei solo sapere se qualcuno ha effettivamente ritagliato il coupon e visitato il negozio. Solo questo vorrei sapere, già.

martedì, settembre 15, 2009

Eccessi di strategia

Ore 6:50, la bimba inizia a mugolare.
Ore 7:20, è decisamente sveglia e mi alzo, la vado a prendere, la cambio, ecc.
Ore 8.30, colazione.
Ore 10.00, fa un pisolino nella carrozzina mentre mia sorella la porta a spasso.
Ore 10.40, si sveglia.
Ore 12.45, inizia ad agitarsi e io penso: "tra che si è svegliata presto stamattina, e ha dormito pochissimo - appena 40 minuti - nella carrozzina, questa mi arriva all'ora di pranzo - che per lei sarebbero le 14 circa - imbufalita, un po' per la fame e un po' per il sonno.
Ore 12.55, ben PRIMA che si imbufalisca, la piazzo nell'altalenina elettrica, così magari fa una piccola nanna.
Ore 15.40, cioè ora: sta ancora dormendo...


venerdì, settembre 11, 2009

Leggenda e mediocrità

Qualche mese fa, quando è morta Farrah Fawcett, ci sono rimasta molto male e ho scritto due righe anche qui sul blog. In quelle due righe, specificavo che il mio dispiacere era dovuto sostanzialmente alla perdita di un'icona della mia infanzia e giovinezza, ma non ho attribuito a Farrah qualità interpretative e artistiche superiori alla media o che so io. Ciascuno è libero di affezionarsi a chi gli pare, anche a sproposito, ma deve sapere (nei limiti del possibile) i motivi di tale affetto.

In questi giorni tutti piangono la morte di Mike Bongiorno, e questo lo capisco perché si trattava di una figura storica della televisione italiana. Capisco di meno la mitizzazione del personaggio, l'attribuirgli caratteristiche che difficilmente gli venivano concesse quando era in vita.

Quindi, da snob quale sono, mi concedo di citare queste righe da Wikipedia:

Agli inizi degli anni sessanta Umberto Eco gli dedica il celeberrimo saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, nella quale la tecnica comunicativa del conduttore viene analizzata dal noto scrittore in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua "mediocrità assoluta" grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».

(inciso: il che è poi, aggiungo io, un modo di fare tv precursore dei reality show)

L'articolo di Eco è disponibile per intero qui. Ci si potrà trovare più o meno d'accordo con le tesi che espone, ma almeno sarà una via critica e onesta di guardare a una persona che non c'è più, rendendogli un servizio migliroe rispetto all'adagiarsi sul finto obbligo morale per cui dei morti si deve sempre e solo parlare bene.

sabato, settembre 05, 2009

Cosa non si fa per campare...