giovedì, maggio 17, 2007

"Aire"... ovvero "aria" in spagnolo.

Ci sono notti semplicemente perfette per respirare profondamente, godersi l'aria umida e fresca dopo un'acquazzone, e correre in moto nel buio, quando le strade sono vuote.

Questa è stata una di quelle notti.

mercoledì, maggio 16, 2007

Sbranare per sport

Da qualche giorno si rincorrono in rete commenti, critiche e attacchi all'arma bianca contro lo staff organizzativo di Torino Comics, colpevole di una sonora débacle scaturita da quella che doveva essere l'arma vincente dell'edizione di quest'anno: la joint-venture con la Fiera Del Libro.

Io lì a Torino non c'ero: questioni varie mi hanno impedito di andarci, e forse, considerato quel che ho sentito, è andata meglio così. Ma tutti i malfunzionamenti e le discriminazioni di questo mondo (discriminazioni, naturalmente, da parte della cultura "ufficiale" nei confronti di quella "bassa e popolare") non giustificano l'operazione di sciacallaggio che alcuni soggetti stanno operando nei confronti dello staff di Torino Comics, staff del quale conosco benissimo da anni il responsabile, Vittorio Pavesio, persona di rara correttezza e competenza. Il quale ha certo commesso degli errori (sostanzialmente riconducibili a un eccesso di fiducia nei confronti dei suoi "nobili" interlocutori), dei quali è giusto e sacrosanto discutere, ma non merita il fango che in troppi gli stanno gettando addosso.

Questa è la sua lettera aperta, dalla quale traspare tanta amarezza per il modo in cui certi "professionisti" si sono comportati. E poi lamentiamoci se l'editoria a fumetti va a ramengo.

venerdì, maggio 04, 2007

48 ore di paura...

E fu così che mancavano 48 ore alla performance teatrale di fine corso. Corso di teatro, intendo. Esperienza durata un paio d'anni (con un saggio al termine di ciascuno), interessante, istruttiva, significativa, ma... finita qui.

Due anni mi sembrano un tempo più che ragionevole per meditare un giudizio, e nonostante le ottime esperienze fatte, purtroppo non ci siamo. Gli insegnanti fanno parte di una compagnia che ama il teatro d'avanguardia e di sperimentazione; peccato che io proprio NON lo ami, questo tipo di teatro. Io sono rimasta a Shakespeare, Goldoni e i musical. Non me ne frega niente di mettere in scena spettacoli il cui fine ultimo è la denuncia sociale, la propaganda culturale, ecc ecc. Mi annoiano, non mi divertono, non mi appassionano, non mi fanno venir voglia di invitare gli amici a vederli. Mi diverto di più a lavorare! E quindi, nonostante mi dispiaccia immensamente abbandonare le mie compagne di corso, che sono persone meravigliose, ho chiuso qui: fra 48 ore.

Che peraltro sono 48 ore terrorizzanti! Va bene che 'sto spettacolo non mi sembri granché (ed è comunque moooolto meglio di quello dell'anno scorso), ma una volta che l'impegno è preso, bisogna dare il massimo e pregare tutti gli Eros del mondo (questa la capiscono appunto le altre della compagnia) che vada bene. C'è sempre una gran paura. Panico panico panico! Insomma: fingers crossed, e che gli Eros ce la mandino buona. Help...

sabato, aprile 28, 2007

Nostalgia della Città Di Smeraldo

Ohi, certo che 'sta donna SA cantare...

4 maggio: aggiunta per chi non sa di cosa si tratta: canzone "No Good Deed", tratta dal musical Wicked, nell'interpretazione di Kerry Ellis.

Di moto e di caschi

Per chi si stesse angosciando ponendosi la fatale domanda "ma allora se l'è comprata, 'sta moto, oppure no?!?", ecco la risposta: SIIIIIIIIIIIII!!!!!!!! ^__^
Ora fra passaggio di proprietà, assicurazione e robe varie, ci vorrà una decina di giorni prima che possa effettivamente piazzarmela sotto il sedere e andarci in giro, ma la soddisfazione già è tanta. L'unico neo di malinconia è l'idea di vendere la moto attuale che, con tutti i suoi difetti di "portabilità", però è una meraviglia... ci sono affezionata... insomma guardate un po' che bella:

Ci fosse qualche amico in ascolto che è interessato, mi faccia un fischio... venderla a qualcuno che si conosce sarebbe meno traumatico!

E visto che siamo al motorbike-showroom, ecco siore e siori anche il casco nuovo, acquistato alla fine dell'estate scorsa approfittando di uno sconto, mai collaudato finora. Quello vecchio ormai non si guardava più, e poi era talmente usurato da aver perso anche parte della sua efficacia. Quindi ecco quello nuovo...
Dicesi Matisse Titanium Modulare. La marca è la Airoh, il modello è OVVIAMENTE integrale, in virtù della mia ventennale campagna contro i caschi aperti, che ripareranno anche il dorso e la cima della zucca, ma se uno cade di faccia o di mento non proteggono un §#%%0. Uno dice, va bè, a cadere di faccia ti fai male ma non ti ammazzi. Sì sì, poi ne riparliamo quando hai la mandibola scardinata, le guance tumefatte e il setto nasale all'altezza dell'attaccatura dei capelli, eh?
Ma quanto sono simpatica stasera. Però ho un'ottima giustificazione: un'altalena di umore, nelle ultime 24 ore, che nemmeno un metereopatico. Cheddevodì? Succede!

mercoledì, aprile 25, 2007

Segni di cedimento

Scadenze, scadenze, scadenze. Una vita fatta di scadenze.
E ovviamente, per inseguirle, a volte si prendono delle cantonate... uffaaaaaaaaa...
Va bè, mettiamola così: la fretta mi ha indotta a non interpellare un collega nella preparazione di un documento, e il collega se l'è presa perché alcune cose contenute nel documento dovevano essere sotto la sua supervisione. Ed io me la sono presa perchè lui se l'è presa, in quanto dal mio punto di vista quel documento andava assolutamente preparato, se non ci avessi pensato io non ci avrebbe pensato nessuno, e non avevo il tempo di rivolgermi a tutte le parti in causa (ne ho selezionata solo una, che evidentemente non era QUEL collega).
Successo niente di catastrofico, per carità, è bastato discuterne un attimo, chiarire le rispettive esigenze e aspettative, seppellire l'ascia di guerra e ripartire. Tranquilli e riappacificati.
Ma il sintomo LO CONOSCO...
Insomma: dopo la crisi della Donna Burocratica, non molti giorni fa, oggi è toccato a me e a Caos Incarnato. E pure la Grande Capessa la vedo che perde colpi...

...staremo mica iniziando a cedere già adesso? E a fine luglio come ci arriviamo?!? °__°

domenica, aprile 22, 2007

Sarà mia

Tempo di vendite e acquisti.
Cioè: vendere la moto vecchia (Honda NSR 125 color giallo-blu-bianco) e acquistarne una nuova (più maneggevole, più comoda, con l'accensione elettrica, col manubrio più alto, col motore meno scorbutico, con la possibilità di andarci in autostrada, con un colore più discreto).
Si parte con le ricerche, ed inizialmente l'obiettivo è una Kawasaki ZZR 250, ma trovarla è un casino. Ce ne sono poche, e fra quelle poche, svariate sono di un insignificante color alluminio che mi fa passare la voglia di comprarla. Poi ne trovo una su ebay (color nero e blu, tenuta benissimo, prezzo abbordabile, una figata), mi ci butto anema e core, ma il venditore cambia idea (maledetto!) e decide che non vuole venderla più.
Allora mi incavolo, e oggi perdo il pomeriggio in giro per concessionari e rivenditori. E mi imbatto in questo gioiellino:
Dicesi Suzuki Bandit 400.
Vecchiotta, per carità... 15 anni sul groppone. Ma in fondo anche la mia attuale Honda di anni ne ha , e li porta benissimo. E poi questa Bandit è tenuta bene, è stata ben collaudata, risistemata, ha percorso 27.000 chilometri che non sono un'esagerazione, e da come si presenta potrebbe farne altri 50.000 come niente.
E poi è nera, un colore che le sta da dio.
Ci salto sopra, tolgo il cavalletto laterale, afferro il manubrio... come stare in poltrona. Sedile comodo, altezza perfetta, tocco terra con l'intera pianta del piede. Una goduria. Certo, l'estetica primi anni Novanta ha i suoi punti deboli: contachilometri e contagiri cromati sono inguardabili. Senza contare il fanale anteriore, rotondo tipo luna piena, e il clacson, anch'esso rotondo, che si lascia vedere senza ritegno proprio sotto il fanale:

Ma a casa indago un po' e scopro che c'è una soluzione... un cupolino con fanale annesso, e dietro il quale si possono nascondere tanto il clacson quanto il contachilometri e il contagiri. Insomma una piccola operazione di lifting che risolverebbe ogni guaio...Insomma è mia. Scanso imprevisti, E' MIA. Yeah...

mercoledì, aprile 11, 2007

La prima crisi di nervi dell'anno...

...non è stata mia! ^__^

Con balzo felino, in realtà abbastanza prevedibile, la Donna Burocratica batte in volata tutti gli altri membri dello staff di Cartoon Club e si lascia andare a un terrorizzante urlo di disperazione, seguito da sprezzante domanda retorica ("MA SIAMO MATTI?!?!?!"), dopo aver letto le istruzioni, arrivate via mail, sulle esigenze di allestimento di una delle mostre che dobbiamo mettere in piedi quest'estate.

Ed è solo l'11 aprile.

Chi sarà il prossimo a crollare...?

lunedì, aprile 09, 2007

E tu da che parte stai?

...ma da quella del Capitano, ovvio.

Ehm... questa la capiscono solo i comics-nerd, ma mi piaceva inserirla lo stesso.

www.civilwar.it

^__^

domenica, aprile 08, 2007

Loreena McKennitt in concert

Due settimane fa sono stata a Bologna per il concerto di Loreena McKennitt, che credo sia stato IL più bel concerto che io abbia mai visto. Assolutamente perfetto per me: a teatro e non in uno stadio né in un palazzetto; musica non mainstream ma nemmeno troppo originale da non capirci niente; una voce potente ma non inutilmente ostentata; un gruppo di musicisti affiatati (tra cui Caroline Lavelle che da sola sarebbe valsa il prezzo del biglietto); una scaletta equilibrata e coinvolgente.
La musica di Loreena McKennitt è ormai da tanti anni per me una presenza costante e discreta; nei miei momenti più felici questa musica c'era, nei momenti più oscuri anche. Dopo averla scoperta (come credo abbia fatto mezzo mondo) con l'album The Mask and Mirror, ho ripescato altri album, poi ho acquistato il doppio CD del suo primo live, allo stesso tempo apprendendo con tristezza del suo lungo ritiro dalle scene, dovuto a un triste evento nella sua vita privata. Ed ora, è stata una vera gioia assistere al suo trionfale ritorno, dopo parecchi anni di assenza.
Qui sotto, tre brani che mi sono cari: The Bonny Swans per ovvi motivi (^_^); The Highwayman perché è il mio genere preferito di canzone (ovvero racconta una storia - e qui caliamo un velo pietoso sul video amatoriale che ho trovato, ma non è che ci fossero tante alternative per sentire la canzone integralmente); e Tango to Evora perché è stato l'ultimo bis del concerto.





giovedì, aprile 05, 2007

Così di colpo

Ed ecco che inaspettatamente, senza preavviso...

Dopo più di un anno che quella certa persona che dico io non stava bene, perdeva peso, non riusciva a mangiare, vomitava quasi ogni giorno, soffriva di ipertensione, appariva debole, a volte faticava a stare in piedi...

Dopo mesi e mesi e mesi di preoccupazione, di tensione, di paura...

Dopo così tanto tempo in cui il mio chiodo fisso era "ti prego rimettiti in sesto, ti prego curati, ti prego fai il possibile per guarire" e la mia attività più frequente era trovare ogni possibile scusa per tenerla d'occhio...

...stasera come niente fosse mi dice "sono un po' ingrassata".

Ho un groppo in gola (di gioia, s'intende) e devo ancora riprendermi.

Ma di certo non ho mai avuto un più bel groppo in gola in vita mia.

giovedì, marzo 29, 2007

Un'altra recensione!

Il mio "parto" Bam! Sock! può vantare un'altra bella recensione: evviva! ^__^
Questa è stata pubblicata sulla rivista Fumetto (edita dall'A.N.A.F.I.) ed è stata scritta da Gianni Brunoro, il decano dei saggisti italiani, quindi per me di particolare valore. Accanto alla recensione del mio libro, c'è la recensione di Le regine del terrore, un testo sulle sorelle Giussani (le creatrici di Diabolik) scritto da Davide Barzi, stimato amico e collega. Cliccare sull'immagine per vederla ingrandita e leggibile.

Art Collection - 8

Visto che ero in argomento dal post precedente... questo è un disegno di Michela Da Sacco, realizzato l'anno scorso durante una manifestazione che avevo contribuito ad organizzare. In quell'occasione, avevamo raccolto alcuni disegni da vendere per beneficenza (incassi devoluti qui), e questo in particolare me l'ero comprato io stessa. Raffigura Desdemona Metus, protagonista della serie L'Insonne, creata da Giuseppe Di Bernardo e pubblicata da Free Books. Bello il personaggio, belle le storie, fenomenali le copertine (ah, ma prima o poi un disegno di Marco Checchetto riuscirò ad averlo!!!), ed intensamente affascinante questa pin-up.

Chiamale "modifiche redazionali"...

Oggi è "scoppiato" in rete un piccolo caso fumettistico che cito perché riguarda un'amica nei cui confronti nutro la massima stima e solidarietà. Si tratta di Michela Da Sacco, una delle componenti del gruppo EdenStudio del quale ho parlato su questo blog qualche mese fa. Michela ha lavorato per un annetto e mezzo su un episodio di Nick Raider che fa parte della miniserie dedicata dalle Edizioni If all'omonimo personaggio. Senonché la lavorazione procede a fasi alterne, tra infinite richieste di modifiche, pressioni di varia natura, momenti morti in cui era impossibile lavorare (se un disegnatore non riceve la sceneggiatura, su che base deve inventarsi le tavole?), pretese di velocizzazione che non possono non andare a scapito della qualità, e una serie di altre cose. Ultima delle quali, l'assegnazione dell'ultimo mazzetto di pagine a un altro disegnatore.
Sembrava finita lì (il che già non era esaltante). Invece ora l'albo esce in edicola e, sorpresa sorpresa... gran parte delle tavole di Michela è stata modificata e reinchiostrata da un altro disegnatore. Alcuni esempi di tavole originali e tavole pubblicate si trovano su questa pagina web.
Adesso io non dico che il lavoro di Michela fosse un capolavoro che non andava minimamente toccato: anzi, in passato ho visto tavole di Michela meglio riuscite di queste. Di sicuro il committente ha il diritto di dare il suo giudizio sul lavoro finito. E se ci sono delle correzioncine da fare, è prassi abbastanza consolidata che le faccia fare a qualche disegnatore in redazione, così ha subito sott'occhio il risultato. Però, (A) qui non si parla di qualche correzione ma di un intervento pesante e continuo, e (B) il risultato delle correzioni non sempre migliora le cose.
Insomma, un'azione eccessiva e scorretta, e soprattutto di cui Michela non è stata MAI neppure avvertita. Ennesimo caso di pressapochismo del fumetto italiano, e poi ci stupiamo se il settore è in crisi nera...!!!

Fresh Air Explosion

Spot Vigorsol esilarante... ^___^

Un ricordo londinese

L'ultima settimana è stata stracolma di cose da fare (sai che novità), ma complessivamente positiva e in grado di rimettermi in moto alcune rotelle che si erano fermate per un po'. Diciamo che al momento sono di buon umore, e quindi avevo pensato di buttare giù due righe sui famosi 15 giorni londinesi di febbraio. Eppure, più ci penso e più mi rendo conto che non ho nulla di poi così originale o interessante da raccontare. Immagino che non sorprenderei nessuno dicendo che i musical che sono andata a vedere mi hanno incantata (per la cronaca, erano Chicago, Cabaret, Blood Brothers, Wicked e Mary Poppins), come pure non sarei granché innovativa dicendo che a Londra mi sento ormai come a casa. Quindi mi limiterò a UN ricordo, di quelli che normalmente tenderei a snobbare, ma che vi devo dire, ogni tanto mi "abbasso" ai sentimentalismi. ;-)
Metropolitana, Circle Line. Seduti davanti a me, un lui e una lei... età complessiva, MENO dei miei anni. Lei, indiana o pakistana: carina, un bel sorriso, molto dolce, vestita con jeans, una maglietta e una giacchina, niente di che. La semplicità fatta persona. Lui, cresta punk alta 15 centimetri, maglietta bianca e giacca di pelle nera con borchie, pantaloni scozzesi (una gamba nera e gialla, l'altra gamba nera e blu) e anfibi d'ordinanza.
Me-ra-vi-glio-si. E innamorati cotti. Si guardavano come se sulla faccia della terra esistessero solo loro. A un certo punto lei si volta a guardare l'elenco delle fermate, ma lui non le toglie gli occhi di dosso un secondo. Era incredibile assistere alla scena di quel ragazzino conciato in quel modo, che presupporrebbe l'essere un "duro", ammirare la sua ragazza come fosse stata un angelo sceso in terra. Una dolcezza e un'adorazione che non ho visto tanto spesso.
Londra è un piccolo paradiso anche per questi spettacoli della durata di una dozzina di fermate, che valgono quanto i musical migliori. Anzi di più.

domenica, marzo 11, 2007

Smaccata autopromozione

Pianin pianino, il mio libro su "come e perché gli eroi dei fumetti si gonfiano di sberle" sta ottenendo qualche segnalazione - breve quanto vogliamo, ma utile a far sapere della sua esistenza. Quindi, pubblici ringraziamenti a quanti stanno aiutando in questo senso (e puntualizzo che lo stanno facendo completamente di loro iniziativa, io non ho nemmeno osato fare richieste in tal senso).

Quindi, Bam! Sock! è stato segnalato su AF News...

...citato sul blog di Daniele Barbieri in data 19 gennaio...

...e sul sito dell'AISS (Associazione Italiana di Studi Semiotici).

Un paio di recensioni, oltre a quella che ho segnalato qualche settimana fa, dovrebbero essere pubblicate nei prossimi mesi su carta. Il libro è inoltre stato messo in vendita in rete da diversi distributori, specializzati e non (Internet Book Shop, NDA, Kelkoo, Gullivertown, Hoepli e altri.
Bè, dai: sono contenta. :-)

venerdì, marzo 09, 2007

Piccolezze nel bene e nel male

Le ultime 48 ore sono state insolitamente irritanti - eccetto quelle utilizzate per dormire e per lavorare con il Tecnouomo e Colei Che Può. Alcune persone da cui attendevo notizie non me ne danno, altre mi danno notizie che non vorrei, altre spariscono dalla faccia della terra lasciandomi questa specie di senso di "abbandono" che razionalmente so non essere giustificato, ma emotivamente riesce a prendermi lo stesso (e permetto così che mi mettano nella condizione di fare lo stesso con altre persone che non c'entrano nulla). E poi mio marito è via tutta la settimana per lavoro. E poi è via anche la Grande Capessa. E poi non mi funziona il Messenger. E poi tre o quattro dei miei corrispondenti abituali sono via anche loro. E poi altri vengono meno ad alcuni impegni che in un certo senso avevamo deciso insieme (cose che forse per loro non contavano allo stesso modo in cui contano per me). E poi il forum di Cats è offline. UFFA. Da tempo non ero così scocciata e facilmente irritabile.
Ma a volte basta una sciocchezza per ritrovare un po' di buonumore. Questo trailer amatoriale (ma amatoriale mica poi tanto!) l'ho trovato per caso girellando su Youtube. Vecchio di due anni, ma assolutamente meraviglioso!

martedì, marzo 06, 2007

Due articoli belli

Fumetti di carta è un sito che parla non solo di fumetti, ma in generale di arte (tutta: letteratura, musica, cinema, ecc) e cultura, con una spruzzata di attualità.
Mi piace citare gli ultimi due aggiornamenti del sito perché ciascuno contiene almeno un articolo che ho apprezzato in modo particolare.
Uno lo ha scritto Alessandro Bottero e riguarda i libri di Gianpaolo Pansa (da Il sangue dei vinti in poi). Narcisisticamente parlando, questo articolo mi piace perché espone un punto di vista che condivido in pieno. Insomma è come se lo avessi scritto io (salvo che Bottero si è documentato meglio e più di me).
L'altro articolo è stato scritto da Orlando Furioso (è il suo vero nome!!!), una persona squisita che mi onoro di annoverare fra i miei amici, anche se lo sento pochissimo e lo vedo ancor meno. L'articolo parla di come, in un episodio di Diabolik, sia stato affrontato il tema dell'omosessualità. E anche qui mi trovo in pieno accordo con Orlando e soprattutto con la sua critica al concetto di "tolleranza". Da anni la penso esattamente come lui al riguardo, e mi fa piacere trovare nelle sue parole un riscontro esatto dei miei pensieri. Prossimamente su questi schermi, il mio spin-off all'articolo di Orlando.

domenica, marzo 04, 2007

So long, Mr Cavandoli

Vengo a sapere solo oggi che due giorni fa, a Milano, si è spento Osvaldo Cavandoli, uno dei più geniali cartoonist che il nostro paese abbia mai potuto vantare. Nell'ambito di Cartoon Club, il festival di fumetti e cartoni animati per cui lavoro, stavamo da tempo pensando all'ipotesi di allestire una mostra su di lui e sul suo mitico personaggio, la Linea. Purtroppo, l'età avanzata di Cavandoli e le sue condizioni di salute sempre più precarie ci hanno impedito di offrirgli questo omaggio finché era ancora in vita. Forse sarà possibile mettere in piedi la mostra uno dei prossimi anni, come tributo post-mortem. Ma non è la stessa cosa.
Io non ho mai conosciuto Cavandoli di persona; ricordo solo di averlo visto un paio di volte quando veniva qui come ospite di Cartoon Club (essendo presidente onorario delle giurie dei concorsi organizzati in seno al festival), ma non siamo mai stati presentati. Eppure, se penso alla genialità che aveva infuso nei suoi lavori e all'importanza che ha avuto negli anni passati per i miei colleghi, mi sembra di aver perso qualcuno di importante.
Buon viaggio, signor Cavandoli. So long!